
Elmar
10,5cm f/6,3
PP.Ghisetti
Si tratta
di
un’ottica anomala nel panorama degli obiettivi per Leica, derivata
da un obiettivo da grande formato, in quanto si è cercato di
sacrificare la luminosità in cambio della leggerezza e compattezza
d’insieme. Pensato appositamente per la fotografia di montagna, e
da qui il nome tedesco di Berg Elmar o Alpino nella letteratura
italiana, offre appunto una luminosità molto ridotta, secondo
l’assunto che in quota la luce non manca.
La
produzione inizia nel 1932, con codice ELZEN, sia in versione nera e
nickel che nero e cromata, il diaframma chiude all’insolito valore
di f/36, la minima distanza di messa a fuoco non è felicissima, solo
2,60 metri, mentre lo schema ottico è il solito Elmar, con 4 lenti
in tre gruppi, con diametro frontale per filtri A36, Il peso è di
soli 240g
.
Il
piccolo
paraluce dedicato, rovesciabile, venne catalogato come FIZEN, mentre
il minuscolo tappo possiede il cod FIZID.
La
produzione termina nel 1937 con 3975 pezzi prodotti. Come mirino
si poteva utilizzare quello a traguardo RASAL o il multifocale
apposito VIDOM.



Questo 10,5cm o
105mm, unico come focale fissa nel formato 24x36mm nella storia Leitz-Leica, presenta un
contrasto molto basso e una definizione appena discreta a TA, che non
può che migliorare chiudendo il diaframma. Un’ottica con una resa
molto d’epoca, non a caso prodotta per un periodo limitato e non
più replicata nel dopoguerra.
Come
curiosità ricordiamo che l’Elmar 10,5cm è stata l’ottica
preferita da Stefan Kruckenhauser, fotografo Leica e ‘inventore’
della moderna iconografia dello sci.



Sotto: prototipo
dell'Elmar 10,5cm conservato al Museo Leica. Interamente verniciato di
nero su ottone, è alto solo 77mm invece dei 93mm della versione
definitiva. Sono conosciuti solo 2 prototipi di questo obiettivo.


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Elmar 10,5cm f/4,5
Una particolare versione dell'Elmar 10,5cm è quella fornita alla ditta
August Nagel di Stoccarda, nel 1932, subito dopo che la Ditta era stata
acquistata dalla Kodak, per far costruire in Germania fotocamere col
proprio nome. Questa versione era concepita per la Kodak Vollenda 620,
una fotocamera per pellicola in rullo 120, formato 6x9cm, con semplice mirino ottico, stilizzata
come la Zeiss Ikon Ikonta del medesimo formato. Questa montava
normalmente un obiettivo Anastigmat da 10,5cm o 12/6,3, oppure anche obiettivi di
altre marche, come Schneider e Zeiss, ma l'ottica più prestigiosa
era appunto l'Elmar 10,5cm f/4,5 della Leitz. Secondo il FB Leitz
sono stati forniti 440 obiettivi appunto per la Vollenda 620. La
collaborazione con la Nagel ha compreso diversi lotti di obiettivi, tra
cui 3000 Elmar 5/3,5 per il modello Pupille, altri 3000 esemplari per
Pupille e Vollenda 48, con formato 3x4cm su film 127, 300 Elmar
13,5/4,5 per la Nettel. L'ottica in questione è pertanto l'ultima
fornitura di una collaborazione fondata su diversi prodotti, in quanto
dopo il subentro della Kodak non si conoscono ulteriori forniture,
probabilmente perchè dietro questo rapporto di affari c'era una
amicizia personale tra August Nagel e Enst Leitz. Nel medesimo periodo
la Leitz fornì diversi obiettivi Elmar anche per altre marche, come Beira e
Welta
L'obiettivo possiede un otturatore centrale Compur con tempo max di
1/250 di sec. più le classiche pose B e T. Il diaframma chiude sino a
f/32. E' presente l'autoscatto. L'incisione Kodak in bella vista significa appunto che l'ottica è
stata montata sulla macchina dopo il passaggio societario tra Nagel e
Kodak AG.
Non si conoscono i motivi per cui la Leitz nei primi anni Trenta abbia
fornito le proprie ottiche a macchine tutto sommato economiche: probabilmente un
tentativo di allargare il proprio mercato, tuttavia non pienamente
riuscito, in quanto i costi delle ottiche Leitz portava a nobilitare
apparecchi che si rivolgevano ad un pubblico di dilettanti non disposti
ad affrontare un ulteriore aumento dei prezzi.
Tuttavia questo obiettivo, raro e ricercato, dimostra una volta di più
le capacità della ELW e confuta il solito luogo comune per cui Leitz
abbia costruito solo obiettivi di piccolo formato.
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Tra le copie di questo obiettivo offerte da altri marchi mostriamo il
Meyer Goerlitz 10,5cm f/4,5, simile sia nel disegno barilotto che nel
paraluce, nella parte superiore, mentre la ghiera di messa a fuoco è
situata alla bese del barilotto stesso, offre tuttavia una maggiore
luminosità. Molto raro