Super Elmarit 15mm f/2,8

Dopo circa trentanni dall'uscita del Super Elmar 15mm, la Leitz decise di aggiornare il progetto relativo a questa focale, rivolgendosi
per la sua evoluzione alla Schneider Kreuznach, già fornitrice di
diversi grandangoli sia per il sistema M che R, oltre a due obiettivi
speciali PC. La nuova ottica di luminosità spinta a f/2,8
non fu trovata corrispondente ai parametri imposti da Leitz,
costringendo la Schneider a rivedere il prototipo, che fu messo in
produzione nel 2001, con il nome di Super Elmarit 15/2,8, con codice
11326.
Lo schema ottico, molto complesso, dato l'incremento di luminosità,
prevede 13 lenti in 10 gruppi, con 6 elementi di vetro ad alta
rifrazione, una lente flottante (come il precedente Super Elmar) e un
elemento asferico nella seconda lente. Malgrado l'aumentata luminosità
di mezzo stop il peso scende a 710g, la messa a fuoco a 18cm, il
diaframma chiude sino a f/22, e rimane la torretta con 4 filtri
incorporati, ovvero neutro ND1x, giallo-verde YG, arancio OR e azzurro
di conversione KB12, innestabili grazie ad una ghiera anteriore
godronata.
Il tappo anteriore speciale è a pressione, mentre sono presenti i
contatti ROM, per dialogare con le fotocamere R8 e R9. Il Super
Elmarit, comparso verso l'irreversibile declino del sistema Leica R, è
stato prodotto in piccoli numeri, ovvero 420 pezzi sino al 2002, a
partire dalla matricola 3.914.223. E' presumibile che dato l'alto costo
dell'ottica (5930 Euro nel 2002) e la scarsa richiesta si sia
continuato a tenerlo in catalogo sino al 2009 per esaurimento scorte.
Grazie all'introduzione della lente asferica in questo obiettivo non è
stato necessario bilanciare reciprocamente astigmatismo e curvatura di
campo, come nel precedente Super Elmar, onde
per cui il nuovo 15mm presenta un contrasto elevato ed un'ottima
soppressione del flare, già a partire da f/2,8 (prestazione notevole
per questo tipo di ottica), con il picco di prestazioni a f/8, con
notevole uniformità di rendimento su tutto il campo inquadrato.
Eccezionale il valore della distorsione a barilotto, posizionata ad
appena il 2,1%, mentre la vignettatura è più evidente rispetto
all'ottica precedente.
L'uso ideale di quest'ottica è naturalmente simile alla precedente
versione, con in più un notevole valore relativo alla distorsione, che
ne fa un obiettivo ideale in architettura o nella ripresa ravvicinata
di modelli in scala.
i crateri nell'Isola di Pasqua (Rapa Nui) ripresi col Super Elmar 15/3,5, sotto quello enorme di Ranu Kau