Hologon 15mm f/8

PP.Ghisetti

L'obiettivo Hologon da 15mm f/8 fu realizzato dalla Carl Zeiss di Oberkochen nel 1969 per la speciale fotocamera della Zeiss Ikon denominata Hologon Ultrawide, fotocamera derivata dalla Contarex e inserita nel sistema, grazie ai dorsi intercambiabili. La fotocamera era fornita di uno speciale mirino che inglobava sulla parte superiore una bolla di livello, per la planeità del complesso. Inoltre era completata da una speciale impugnatura completa di scatto flessibile.

Questo obiettivo, che fuorisciva dalla fotocamera solo di pochi millimetri, è stato il primo a fornire un angolo di campo di 110° sul formato 24x36mm.





L'ottica, disegnata da Glatzel e Schultz è composta da uno speciale disegno di soli tre elementi in tre gruppi, con due menischi esterni simmetrici molto incurvati e una lente interna con vetro al Lantanio di forma sferica, con una strozzatura che fungeva da diaframma.
L'architettura dei tre elementi impedisce materialmente il posizionamento del diaframma, per cui l'obiettivo possiede una luminosità fissa di f/8. Poichè il disegno dell'ottica segue la legge di Lambert la vignettatura risulta molto elevata: per contrastare questo effetto l'obiettivo veniva fornito di uno speciale filtro grigio degradante che portava la luminosità, una volta inserito, a f/16. L'ottica, con distanza minima di messa a fuoco di 0,5m, è praticamente priva di distorsione. Complessivamente le prestazioni dell'Hologon risultavano insuperabili per gli obiettivi retrofocus, che potevano sì vantare una maggiore luminosità, ma pesi ed ingombri superiori e prestazioni inferiori sull'intero campo inquadrato.
Le Contarex Hologon prodotte si attestano a 1400 esemplari sino al 1971.




Dopo la chiusura della Zeiss Ikon nel 1972 la Leitz Wetzlar chiese che venisse realizzato un piccolo lotto di obiettivi Hologon con innesto Leica M, con messa a fuoco in scala metrica sino a 0,2m (che mancava nell'Hologon originale), naturalmente completa di mirino con bolla e filtro degradante 4x.
Il peso dell'obiettivo è di 100g, mentre il peso complessivo dei tre elementi è di 210g.
I prototipi furono quattro, portanti matricole Zeiss.
Nel FB Leitz è registrato un lotto di 500 pezzi di Hologon, ma incrociando alcuni elementi si può arrivare ragionevolmente ad una produzione stimata di soli 225 esemplari.
I nr di matricola vanno da 5.735.846 a 5.736,345.
L'Hologon (nc 11003) che non è accoppiato al telemetro e montato sulla M5 ne impedisce l'uso dell'esposimetro è rimasto nei cataloghi Leitz sino al 1975.


In alcuni casi, data la forte differenza di valutazione tra i due Hologon, alcuni commercianti hanno utilizzato l'Hologon Zeiss smontandolo negli elementi, mirino compreso, e rimontandolo come Hologon Leitz. Tuttavia i numeri di matricola e la diversa scala metrica identificano immediatamente la provenienza.

Si tratta, come si può facilmente presumere, di un'ottica ricercatissima con prezzi adeguati.




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In taluni casi è stato anche trasformato per baionetta M  lo Zeiss Hologon 16mm f/8 per Contax  G, risalente agli anni Novanta. Il mirino illustrato è l'originale Zeiss.