Pierpaolo Ghisetti
Un obiettivo fuori dalla norma per la sua straordinaria luminosità, in
diretta concorrenza col Carl Zeiss Aposonnar 200/2 per Contax RTS, sotto.
Presentato nel 1994, con un prezzo prossimo ai 15.000.000 di Lire, ufficialmente in catalogo sino al 2009.
La produzione ufficiale è di 1700 esemplari, ma difficilmente, a ns parere, si è raggiunta tale cifra.
Peso di 2 Kg, e passo filtri E100, anche se nella parte posteriore dell'ottica è presente un cassetto portafiltri.
Schema ottico di 11 lenti in 8 gruppi, su disegno di Lothar Koelsch.
Paraluce telescopico incorporato.
Messa a fuoco minima a soli 1,5m (ricordiamo che nell'Apo Telyt f/3,4
era di 2,5m), ma grazie al sistema flottante delle lenti (che mancava
nell'Apo Telyt) la qualità dell'immagine rimane estremamente elevata.
Ottima resa anche con l'Extender 1,4 Apo, col quale l'ottica diventa un 252mm f/2,8.
Solo attacco a baionetta Leica R con 3 camme e contatti ROM per R8 e R9.
Codici: ottica 11271 - tappo anteriore 14298 - tappo posteriore 14162.
E' presente un robusto collare per ruotare l'ottica sul cavalletto.

comparazione
dimensionale tra tre Apo 180mm: da sinistra f/3,4, lo f/2,8 al centro e
a destra il 180/2. Si percepiscono chiaramente gli incrementi di
luminosità, che arrivano a 1,5 stop.


comparazione della lente frontale e del barilotto tra Apo Summicron e
Apo Telyt: questo è il prezzo fisico da pagare per uno stop e mezzo di
luminosità in più.
MTF Apo Summicron 180/2

Gli MTF di cui sopra mostrano che questo Apo-Summicron appartiene ad una categoria a sè stante, anche se molto simile al
cugino 280/2,8.
Grazie alla costruzione Apo la resa è di una straordinaria definizione
e brillantezza a TA e sino a f/4, diaframmi entro i quali è preferibile
usare l'ottica, per sfruttarne pienamente le caratteristiche. Si
consiglia caldamente l'uso del cavalletto, per eliminare ogni forma di
micromosso. Resa del colore di eccezionale naturalezza.
A f/5,6 si avvertono i primi segni di diffrazione.
Un'ottica speciale, per un uso limitato ma consapevole, grazie alla
messa a fuoco ravvicinata si possono ottenere interessanti rese di
sfuocato, su ungrandimenti notevoli. Su distanze sotto i 5 metri si
consiglia di chiudere il diaframma tra 1 o 2 stops, per compensare la
difficoltà di messa a fuoco, molto impegnativa.
Peso, maneggevolezza e prezzo, ne consigliano l'uso prudente su
cavalletto e in situazioni controllate. Molto interessante la
possibilità di utilizzare il duplicatore 2X per ottenere un 360mm f/4,
dalla resa elevata, e probabilmente, più fruibile in
esterni.