LEITZ

              SUMMILUX-R 50mm f/1,4 11776
           SUMMICRON-R 50mm f/2    11228
          SUMMICRON-R 50mm f/2    11216
 MACRO-ELMARIT-R 60mm f/2,8 11212

A  CONFRONTO  DA  MASSIMA  APERTURA  AD  f/11

 


 

Il sistema Leicaflex - Leica reflex, presentato nel 1964, si è avvalso di tre obiettivi normali: un 50mm f/2 Summicron introdotto nel 1964 e basato su due schemi ottici (a 6 lenti in 5 gruppi dal 1964 al 1976, a 6 lenti in 4 gruppi dal 1976 in poi); un Summilux-R 50mm f/1,4, presentato nel 1970 ed anch'esso basato su due schemi ottici (a 7 lenti in 5 gruppi dal 1970 al 1998, ad 8 lenti in 7 gruppi dal 1998 in poi); un 60mm f/2,8 Macro-Elmarit, lanciato nel 1972 e basato su un unico schema a 6 lenti in 5 gruppi.

In questa breve prova pratica ho messo a confronto quattro versioni di normali Leicaflex-Leica R: il Summilux-R 50mm f/1,4 tipo 11776 (primo schema ottico del 1970, seconda edizione meccanica del 1978), il Summicron-R 50mm f/2 tipo 11228  primo schema ottico per Leicaflex SL, il Summicron-R 50mm f/2 tipo 11216 secondo schema ottico per Leica R ed il Macro-Elmarit-R 60mm f/2,8 tipo 11212 seconda versione; il Summilux-R appartiene alla tiratura limitata per Leica R4 Gold ed è placcato in oro a 24kt.

 

 

I quattro obiettivi messi a confronto, tutti basati su varianti dello schema doppio Gauss; notate l'evoluzione nei due Summicron 50mm, dove la seconda versione è priva della spaziatura ad aria fra la seconda e terza lente (sostituite da un doppietto collato) e presente ben cinque superfici rifrangenti su dieci a raggio infinito, cioè piatte: una soluzione introdotta da Mandler per abbattere i costi di lavorazione; il Summilux-R 50mm f/1,4 utilizza uno schema assolutamente classico ed adottato da molti obiettivi analoghi della concorrenza, mentre il 60mm f/2,8 Macro-Elmarit-R presenta uno schema evoluto dove ad una base Xenotar a 5 lenti in 4 gruppi è stata aggiunta una ulteriore lente singola posteriore; tutti questi obiettivi, nel tempo, hanno confermato prestazioni di alto livello; vediamo dunque le sfumature che li differenziano.

 

 

Questo soggetto è stato ripreso con i 4 obiettivi illustrati in precedenza, scattando a tutti i diaframmi disponibili dalla massima apertura ad f/11, quindi da f/1,4 ad f/11 con il Summilux, da f/2 ad f/11 con i Summicron e da f/2,8 ad f/11 con il Macro-Elmarit; nell'immagine ho scelto 3 settori da 330x330 pixel  in diverse aree del campo che saranno visualizzati uno accanto all'altro, per ogni diaframma disponibile, partendo da scatti RAW .CR2 a 14 bit realizzati con Canon EOS 5D Mark II su cavalletto con sollevamento manuale dello specchio attivato con comando a distanza IR combinato con autoscatto, il tutto per annullare le vibrazioni; nell'apertura del RAW in Adobe Camera Raw l'immagine è stata sviluppata con le impostazioni di defalut dello scatto, e sia qui che nel successivo passaggio in Adobe Photoshop CS5 per il salvataggio non è stato introdotto sharpening, per consentire una valutazione il più possibile onesta; tutte le immagini sono state aperte impostando identici valori di temperatura colore e tonalità.
L'immagine visualizzata è stata ripresa con il 60mm; nelle foto scattate con le ottiche da 50mm, dotate di angolo di campo maggiore, la sezione sull'albero risulta leggermente distanziata dai bordi, un piccolissimo vantaggio per questi obiettivi.

 

f/1,4

 

 

f/2

 

 

f/2,8

 

 

f/4

 

 

f/5,6

 

 

f/8

 

 

f/11

 

 

by Marco Cavina